Scomode maree: al Museo della Tonnara di Stintino tre serate di confronto su violenza, media, linguaggi e rappresentazione delle donne
Giugno 30 @ 7:00 pm - Luglio 2 @ 9:00 pm

Dal 30 giugno al 2 luglio, il Museo della Tonnara di Stintino ospita Scomode maree, festival organizzato dalla Conferenza Internazionale GenS, con tre appuntamenti dedicati a temi di forte rilevanza sociale e culturale.
Il festival propone un percorso di riflessione pubblica che mette al centro questioni contemporanee legate alla violenza di genere, alle reti di sostegno, al rapporto tra genere, media e relazioni intime, fino al tema della presenza e della rappresentazione delle donne nei linguaggi e nelle arti.
In un luogo simbolico come il Museo della Tonnara, il programma di Scomode maree porta a Stintino un ciclo di incontri che unisce approfondimento, confronto interdisciplinare e attenzione al dibattito culturale, ampliando il racconto della destinazione anche attraverso appuntamenti capaci di generare consapevolezza e partecipazione.
Il programma
Martedì 30 giugno, dalle 19:00 alle 21:00
Sopravvivere alla violenza. Reti di sostegno e percorsi di uscita
Modera Milena Meo.
Intervengono Rita Limbania Vallebella, Flaminia Saccà, Rosalba Belmonte, Fabrizia Giuliani, Grazia Simula e Monica Zolesi.
Mercoledì 1 luglio, dalle 19:00 alle 21:00
Genere, media e relazioni intime
Modera Maria Francesca Fantato.
Intervengono Francesca Comunello, Cosimo Scarcelli, Lorenza Parisi, Luca Sarais, Luca Massidda e Elias Vacca.
Giovedì 2 luglio, dalle 19:00 alle 21:00
Dall’oblio alla ribalta. Donne negate nei linguaggi e nelle arti. Il caso della mostra “Roma pittrice”
Modera Cecilia Robustelli.
Intervengono Ilaria Miarelli Mariani e Ilaria Arcangeli.
Un festival che porta a Stintino temi attuali e necessari
Con Scomode maree, Stintino accoglie un’iniziativa che arricchisce il calendario culturale con contenuti di grande attualità, aprendo uno spazio di dialogo su questioni che riguardano la società, i linguaggi, i rapporti di potere e la costruzione della rappresentazione pubblica.
Eventi come questo contribuiscono a valorizzare la destinazione anche come luogo di incontro e approfondimento, dove il patrimonio culturale e i luoghi identitari del territorio diventano cornice per riflessioni aperte alla comunità e ai visitatori.
